S  C  I  L  L  A                     

 

     Scilla è situata nella Calabria nella Provincia di Reggio Calabria. Il 16 agosto si festeggia il Patrono, San Rocco. Tra gli edifici religiosi: Chiesa dell'Immacolata; Chiesa di San Rocco; Chiesa dello Spirito Santo. Da Vedere: Castello Ruffo. Il più antico borgo di Scilla è Chianalea e deriva il suo nome da "piano della galea", ma è chiamato anche Acquagrande o Canalea, perché le piccole case che sorgono direttamente sugli scogli sono separate le une dalle altre da piccole viuzze, simili a canali, che scendono direttamente nel mare Tirreno.

    La Storia età omerica, la leggenda vuole che siano stati gli esuli troiani a costituire il primo nucleo abitato sotto la rupe, dove grazie ai numerosi scogli era più facile la pratica della pesca.• 456 d.C., il villaggio è distrutto dai Vandali.• VIII-IX sec., il dominio bizantino garantisce alla terra di Scilla una certa prosperità; la rocca è abitata da monaci italo-greci, chiamati Padri Basiliani.• IX-XI sec., le coste calabre sono sconvolte dalle feroci scorrerie saracene.• 1060, i Normanni dopo un lungo assedio al castello occupano il borgo e scacciano per sempre i Bizantini.• XI-XIV sec., Scilla conosce sotto gli Svevi un periodo di prosperità grazie ai commerci con l'Oriente e con i principali porti dell'Adriatico.

             
     
       
     

           

                         
     
             
     
              
     
                    
     

       Poi passa sotto il dominio degli Aragonesi e quindi degli Angioini.• 1523, Paolo Ruffo, conte di Sinopoli e capitano d'armi in Reggio Calabria, acquista il feudo di Scilla e impedisce al feroce pirata Barbarossa di sbarcare su questi lidi.  La famiglia Ruffo, di origini antichissime, ha segnato la storia di Scilla, come quella dell'intera Calabria, portando i suoi membri a ricoprire cariche di vicari, viceré, marescialli, prelati, cardinali.• 1720, il castello di Scilla viene fortificato dagli Austriaci per difenderlo dagli Spagnoli che però nel 1734 ritornano in possesso delle Due Sicilie. Nel 1783 un terribile terremoto-maremoto devasta il borgo.• 1827, tramontato l'astro napoleonico, i Borbone, tornati padroni del Regno, istituiscono anche a Scilla una guardia urbana.• età omerica, la leggenda vuole che siano stati gli esuli troiani a costituire il primo nucleo abitato sotto la rupe, dove grazie ai numerosi scogli era più facile la pratica della pesca.• 456 d.C., il villaggio è distrutto dai Vandali.• VIII-IX sec., il dominio bizantino garantisce alla terra di Scilla una certa prosperità; la rocca è abitata da monaci italo-greci, chiamati Padri Basiliani.• IX-XI sec., le coste calabre sono sconvolte dalle feroci scorrerie saracene.• 1060, i Normanni dopo un lungo assedio al castello occupano il borgo e scacciano per sempre i Bizantini.• XI-XIV sec., Scilla conosce sotto gli Svevi un periodo di prosperità grazie ai commerci con l'Oriente e con i principali porti dell'Adriatico. Poi passa sotto il dominio degli Aragonesi e quindi degli Angioini.• 1523, Paolo Ruffo, conte di Sinopoli e capitano d'armi in Reggio Calabria, acquista il feudo di Scilla e impedisce al feroce pirata Barbarossa di sbarcare su questi lidi.  La famiglia Ruffo, di origini antichissime, ha segnato la storia di Scilla, come quella dell'intera Calabria, portando i suoi membri a ricoprire cariche di vicari, viceré, marescialli, prelati, cardinali.• 1720, il castello di Scilla viene fortificato dagli Austriaci per difenderlo dagli Spagnoli che però nel 1734 ritornano in possesso delle Due Sicilie. Nel 1783 un terribile terremoto-maremoto devasta il borgo.• 1827, tramontato l'astro napoleonico, i Borbone, tornati padroni del Regno, istituiscono anche a Scilla una guardia urbana.